La torta

La torta è un sapere cangiante, antico e senza tempo. Infinite mutazioni e ricette. Gusti, sapori, sensi coinvolti. Scegliere una torta è un gioco, un movimento di archetipi e forme viventi che risuonano nella nostra storia. Processo alchemico, mai certo, di trasformazione della materia. Potenzialità che può diventare atto in ogni momento, e poi scomparire.
Combinazione di ingredienti e forma a priori. Creatività spontanea o necessità matematica. Rifugio, pausa, casa. Momento di rilassamento e concentrazione. Azione ed esperienza. Contemplazione ed immaginazione. Ritiro dal mondo e immersione nel flusso delle cose. Introspezione e apertura. Appartenenze, memoria e tutto quello che non si sa ancora…
Una torta può accompagnare ogni evento o situazione della nostra vita. Possiamo cercare il sapore e l’effetto adatto ad accompagnare quanto accade. È un gioco, ma può essere molto interessante.

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Parliamo di muri. Di quelli non ancora caduti. Un lungo muro mediterraneo, come mediterranei sono gli aromi della ricetta che vi proponiamo.
Siamo a Cipro, una terra dolce, ospitale. Bellezze naturali e culturali. E buon cibo, naturalmente. Un luogo da cartolina e da relax. Un incrocio di culture.
Eppure, l’isola è spaccata in due, da decenni, con tanto di filo spinato e militari di frontiera.
E questa notizia ci dice che tutto continuerà così. Nessuna trattativa è andata a buon fine.
Cipro rimane divisa.
E noi gustiamo questa torta, cipriota e mediterranea, al limone, rosmarino e olio d’oliva.

UN: Cyprus talks “end” without deal (dw.com)

Torta al limone, rosmarino e extravergine d’oliva
Ingredienti:
3 uova
150 g zucchero
Scorza e succo di un limone
Aghetti di rosmarino secco (10 g)
100 ml di olio extravergine d’oliva
250 g di farina
1 bustina di lievito per dolci
1/2 tazza di latte
1 tazza di zucchero a velo
1 cucchiaio di succo di limone fresco
1 rametto fresco di rosmarino
Procedimento
Unire allo zucchero la scorza di limone grattugiata e gli aghetti di rosmarino. Mescolare le uova con lo zucchero aromatizzato, fino a renderle chiare e spumose. Versare nel composto l’olio, il succo di limone, il latte e la farina mescolata al lievito per dolci. Amalgamare il tutto e versare in una teglia predisposta, di 20 cm di diametro.
Cuocere a 180°C per circa 30-35 minuti. Lasciare raffreddare.
Miscelare lo zucchero a velo con il cucchiaio di succo di limone, finché non diventerà liscio. Versare il composto sulla torta e decorare con un rametto fresco di rosmarino.

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“Finché fisco non ci separi” è il titolo dell’articolo che vi proponiamo.
Un’inchiesta, dalle venature neanche troppo ironiche, su un fenomeno che ci dicono in crescita, le separazioni per motivi fiscali.
Sembra che il nostro tempo segni un’evoluzione: dal matrimonio per amore alla separazione per fisco.
Come si trasformerà il romanzo, nel seguire questi tortuosi percorsi sociali?
Già ci sono molte varianti sul tema. Conosciamo, ad esempio, anche come tema letterario, i matrimoni di interesse. Mentre è meno comune pensare a delle separazioni per amore. Ci viene in mente qualche libro che parli di questo?
Intanto, mentre riflettiamo, vi proponiamo alcuni siti di torte da divorzio. Potete sbizzarrirvi, sono tantissimi!
E vi proponiamo anche il tiramisù scomposto. Qual è la sua particolarità? Quella di mantenere i gusti chiari e distinti. Crema, savoiardi e caffè si possono mescolare, ma anche gustare individualmente, nelle loro specificità. E si può, ad esempio, scegliere un decaffeinato, un caffè d’orzo ecc.  ecc.
Ci sono dei vantaggi!…

Finché fisco non ci separi (huffingtonpost.it)

Torte per divorzio (pinterest.com)

Le torte per il divorzio (pourfemme.it)

Torte per festeggiare il divorzio (cakemania.it)

Tiramisù scomposto
Ingredienti per 8 monoporzione:
16 savoiardi
400 g mascarpone
4 uova
120 g zucchero
8 caffè (o caffè d’orzo o decaffeinato)
8 cucchiaini di zucchero
2 cucchiai di Marsala secco
Scagliette di cioccolato fondente
Procedimento:
Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve ben ferma gli albumi, aggiungendo delicatamente la metà dello zucchero. Sbattere i tuorli con le fruste elettriche insieme all’altra metà dello zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e biancastro. Aggiungere ai tuorli con lo zucchero il mascarpone, già lavorato a crema con un cucchiaio, aggiungere il Marsala e incorporare poi anche gli albumi, mescolando delicatamente dal basso in alto. Mettere un po’ di crema del tiramisù in una ciotolina e decorare con le scagliette di cioccolato. Servire la crema insieme a una tazzina di caffè (o decaffeinato o caffè d’orzo) zuccherato e accompagnata da due savoiardi.

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La notizia riguarda una possibile liaison fra media cinesi e russi.
Accordi e guerre mediatiche. E quindi rapporti fra fatti (più o meno oggettivi), esperienze, notizie, propaganda ecc. ecc.
E noi? Come la mettiamo con le torte?
Vi proponiamo un dolce agli agrumi di Sicilia.
Forse. O forse no.
Leggete anche il contenuto della ricetta. E valutate voi di quale torta stiamo parlando.

China, Russia team up to challenge the dominance of Western media (en.people.cn)

Torta agli agrumi di Sicilia
Ingredienti:
25 biscotti al cioccolato
90 g di burro sciolto
200 g di burro di arachidi cremoso
80 g di zucchero a velo
200 g di formaggio spalmabile
250 ml di panna da montare
Procedimento
Sbriciolare i biscotti finemente, in una terrina. Versare il burro sciolto sui biscotti e amalgamare bene. Stendere i biscotti nella tortiera, premendo bene, e cuocere in forno preriscaldato  a 180° C  per 5 minuti. Poi lasciare raffreddare.
Preparare la crema. Montare la panna con le fruste, aggiungere 30 g di zucchero a velo e continuare a montare. Conservare in frigo e intanto mescolare il burro di arachidi con il formaggio. Aggiungere 50 g di zucchero a velo e amalgamare bene. Aggiungere la panna montata, mescolando dal basso verso l’alto. Versare la crema sulla base di biscotti e burro, livellandola con una spatola. Fare raffreddare in frigo per almeno due ore.

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Potremmo non parlare del concerto di Vasco Rossi? In effetti potremmo.
Ma perché perdere un’occasione per abbinare un dolce alla musica, a un concerto?
E poi Vasco ha scritto molte canzoni che vedono le donne protagoniste, che guardano le donne da dentro.
Questo ci permette di mantenere il filo sottile delle ultime notizie pubblicate.
Scegliamo un dolce con le fragole (e con il cioccolato).
Perché?
Ricordate le parole di Sally?

(…) Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente
ormai guarda la gente
con aria indifferente
sono lontani quei momenti
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole
perché la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia
sopra la follia
(…)
Ma forse Sally è proprio questo il senso, il senso
del tuo vagare
forse davvero ci si deve sentire
alla fine un po’ male
forse alla fine di questa triste storia
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare i sensi di colpa
e cancellarli da questo viaggio
per vivere davvero ogni momento
con ogni suo turbamento (…)

Dolce di fragole e cioccolato (con mascarpone)
Ingredienti:
Una confezione di savoiardi
250 g di mascarpone
125 g di panna montata
3 cestini di fragole
Tre cucchiai di zucchero di canna
1/2 tazzina di caffè
100 g di cioccolato fondente
50 g di cioccolato al latte
3 tazzine di latte
Procedimento
Mettere il mascarpone in una terrina. Ammorbidirlo e montarlo con un cucchiaio di legno, aggiungere zucchero e caffè e continuare a mescolare con. Lavare accuratamente le fragole e frullarle, poi aggiungerle al mascarpone. Infine, incorporare la panna montata e mettere il composto in frigorifero.
Fare sciogliere a bagnomaria 50 g di cioccolato fondente. A parte, fare scaldare due tazzine di latte. Quando il cioccolato sarà sciolto e il latte caldo, versare il latte a poco a poco, a filo, nel pentolino con il cioccolato, mescolando con attenzione ma con decisione. Mettere il latte al cioccolato in un piatto fondo e immergervi a uno a uno i savoiardi. Disporre i savoiardi nel fondo e sui bordi di un recipiente largo e basso. Aspettare una ventina di minuti, poi versare il composto a base di mascarpone e fragole sopra i savoiardi. Collocare il recipiente in frigorifero e intanto fare sciogliere a bagnomaria il rimanente cioccolato. Fare scaldare, a parte, una tazzina di latte e ripetere la procedura per unire cioccolato e latte. Lasciare raffreddare per almeno dieci minuti, poi tirare fuori dal frigo il dolce e coprirlo con il cioccolato. Riporre nuovamente in frigorifero e aspettare almeno 4 ore prima di servire.

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Questo articolo, molto bello e molto doloroso, segue il post di ieri.
Senza torte e senza altre parole.

220 Femmes tuées par leur conjoint, ignorées par la société (liberation.fr)

 

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Under Construction. La storia di un’attrice. Trent’anni di vita, sul palcoscenico e nella vita privata. Sullo sfondo delle problematiche politiche e sociali del Bangladesh. Norme e valori di una società. Sforzi per definirsi, costruirsi, inventarsi. Nonostante tutto.
Una storia di corpi, femminile e maschile. E di come i corpi siano anche un prodotto culturale.
Proponiamo questo film perché è interessante, perché arriva dal Bangladesh (un paese dalla filmografia non notissima), perché è diretto da una donna e parla di una donna.
E abbiniamo al film, no, non ancora una torta, abbiniamo prima un libro. Un testo di psicoterapia che non è un testo di psicoterapia. Un insieme di interviste a donne, donne terapeute, donne terapeute della Gestalt. È un libro che apre molti sguardi, una storia della Gestalt, e della psicoterapia, che invece di essere parziale si moltiplica, dandoci sguardi e strumenti per leggere la storia degli ultimi decenni, ricordandoci quanto le storie personali formino la Storia, quanto aprano emozioni e chiavi interpretative. Ci imbattiamo in esperienze così personali da diventare interessanti per tutti. Interviste che hanno il fascino della letteratura.
Come i personaggi dei romanzi acquisiscono vita reale, qua persone reali diventano personaggi, rendendosi così ancora più vive e corporee.
Ora parliamo della torta. Una strana crostata, fatta di due parti diverse. Una sorta di gioco matematico, perché metà diventa invece moltiplicazione di gusti. Una moltiplicazione di possibilità, come quando parliamo delle donne (e degli uomini).

Under Construction

Women in Gestalt Therapy. Autobiographical Reflections and Future Prospects in Contemporary Interviews. Edited by Adriena Feckova and Beatrix Wimmer. In cooperation with Jay Levin

Crostata due metà
Ingredienti:
Per la pasta frolla 
200 g di farina 00
100 g di zucchero
90 g di burro a temperatura ambiente
Un uovo e un tuorlo
1/2 bustina di lievito
Per la prima farcia
250 ml di latte
2 tuorli
20 g di farina bianca
45 g di zucchero
10 g di cedro candito
65 g di pistacchi
20 g di cioccolato fondente
1 cucchiaino di Marsala secco
Per la seconda farcia
150 g di carote
50 g di mandorle sgusciate e pelate
30 g di zucchero
30 g di arancia candita tritata
1 uovo
1/2 cucchiaio di fecola di patate
1/2 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Procedimento
Impastare farina, lievito, zucchero, burro e uova, fino ad ottenere un impasto elastico. Disporre l’impasto in una teglia di 24 cm di diametro, già predisposta.
(Prima metà) Scottare i pistacchi in una pentola con acqua in ebollizione, scolarli, pelarli e tritarli finemente. Portare il latte ad ebollizione. In una pentola, montare i tuorli con lo zucchero. Quando saranno diventati spumosi, aggiungere pistacchi (50 grammi) e farina, poco per volta. Versare il latte a filo, mescolando con un cucchiaio di legno. Mettere sul fuoco, portare a ebollizione e mescolare continuamente. Coprire e continuare la cottura a fiamma bassa per 7-8 minuti, mescolando di tanto in tanto. Lasciare raffreddare la crema, aggiungere il marsala, il cedro candito tritato e amalgamare il tutto.
(Seconda metà) Lavare, pelare e tagliare le carote a julienne. Fare bollire dell’acqua in una pentola, mettervi le carote e cuocere per 8 minuti. Scolare le carote e metterle in una terrina insieme a mandorle, fecola, zucchero, arancia candita, olio. Aggiungere anche l’uovo, precedentemente sbattuto, e mescolare bene il tutto.
Versare la prima crema su metà della frolla e la seconda sull’altra metà (se si mescolano un po’, pazienza). Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° C per 30 minuti. Sfornare la crostata e lasciarla raffreddare. Metterla in un piatto da portata e decorare la metà con la crema di pistacchio con il cioccolato sciolto a bagnomaria e con i rimanenti pistacchi tritati.

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Una notizia simpatica (anche se un po’ datata, chiediamo scusa). Una notizia intelligente. Che parla di una protesta intelligente. Una protesta che ci fa vedere come, spesso, ci facciamo condizionare dai vincoli (soprattutto di pensiero), senza cercare soluzioni alternative.
A Nantes, alcuni conducenti di autobus – uomini – si sono organizzati, insieme (e questa è una parola chiave), per protestare contro il divieto di indossare pantaloni corti. Cos’hanno fatto? Hanno scelto la gonna.
Abbiniamo una ricetta golosa e creativa, adatta anche ai celiaci. Anche qui abbiamo un divieto, un vincolo. Un limite, che però non deve fermare la creatività in cucina e nel gusto.
Torta di castagne e mele al rosmarino, con farina di riso. Buon appetito!

Canicule à Nantes : des conducteurs de bus portent la jupe, à défaut de shorts (lefigaro.fr)

Canicule à Nantes: interdits de shorts, des conducteurs de bus portent des jupes (francesoir.fr)

Torta di castagne e mele al rosmarino
Ingredienti:
160 g di farina di castagne
40 g farina di riso
4 uova
170 g di zucchero di canna
80 g di olio
Una noce di burro più il necessario per ungere la teglia
300 g di mele
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 rametti di rosmarino
Procedimento
Imburrare uno stampo per torte da 24 cm di diametro e passarlo con la farina di riso. Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti. Fare saltare i cubetti di mela in padella, con 30 g di zucchero, la noce di burro e 1 rametto di rosmarino, finché non si doreranno leggermente. Quindi togliere il rosmarino e lasciare raffreddare.
Montare i tuorli con lo zucchero rimasto (lasciandone da parte due cucchiai rasi), fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Unire la farina di castagne setacciata e mescolata con la farina di riso e con il lievito, alternandoli all’olio. Montare gli albumi con le fruste elettriche.
Aggiungere al composto le mele e poi gli albumi montati, mescolando con cautela, dal basso in alto. Versare il composto nello stampo. Cuocere per 35 minuti a 170° C. Lasciare intiepidire e sformare la torta.
Frullare lo zucchero di canna rimasto e gli aghi di rosmarino e spolverizzare la superficie della torta.

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Scegliamo la notizia dell’attentato di un inglese a dei musulmani. Non perché ci piace l’eccezione, la notizia diversa. E neanche per fare capire che tutti possiamo essere “cattivi”.
La scegliamo come uno dei tasselli che ci fanno vedere come ci possiamo trasformare.
Tutti noi possiamo farci prendere da paura, sospetto, rabbia, rancore, desiderio di vendetta ecc ecc. Tutti siamo a rischio, come ci ricordano tanti esempi nella storia, anche recente. Amici, vicini di casa, parenti, che diventano “nemici”.
Per questo scegliamo anche un libro, un libro non recentissimo, Gente in cammino. Un romanzo ambientato in Algeria, durante gli ultimi anni dell’occupazione francese. Il libro non è fatto solo di questo, naturalmente, ma descrive molto bene il progressivo passaggio di gruppi di persone da amici a nemici. Descrive come questi gruppi si separano fra loro.
Scegliamo una frase, che diventa quasi un monito.
“Persino i civili, francesi o algerini che fossero, delimitavano ognuno il proprio territorio e si osservavano con sguardi astiosi, pronti a tutti quegli eccessi che, già da molto tempo, fermentavano nelle parole così come nei silenzi.”
E dal libro prendiamo anche il dolce, una ricetta molto amata dalla protagonista, i m’semen.

Finsbury Park attack: Man dies as van hits worshippers (bbc.com)

Londra, attacco a Finsbury Park: colpito luogo simbolo della jihad inglese (repubblica.it)

Gente in cammino di Malika Mokeddem

M’semen
Ingredienti:
300 g di farina di semola fine
200 g di farina 00
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero
1 bicchiere di olio d’oliva
almeno ½ bicchiere di acqua tiepida
Procedimento
Mescolare entrambe le farine, l’acqua, il sale e lo zucchero. Lavorare con energia fino a ottenere una massa compatta e omogenea (aggiungere altra acqua se necessario). Dividere la massa in palline piccole, ungerle bene con l’olio e poi stendere il più possibile ogni pallina con i polpastrelli fino a formare dei circoli molto sottili.
Piegare un lembo, ungere con l’olio e spolverare con la farina di semola. Ripetere l’operazione con il lato opposto, spolverare di nuovo con la farina di semola, fino a formare un rettangolo.
Piegare il rettangolo in modo da ottenere un quadrato. Ungere con l’olio e cospargere con la farina di semola. Ripetere l’operazione con tutte le palline.
Al momento della cottura appiattire i m’semen con i polpastrelli, poi ungerli con l’olio. Cuocere i m’semen in una padella, fino a che non diventano dorati.
Servirli preferibilmente calde, con miele o marmellata.

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Oggi vi segnaliamo un sito, interessante, vario e accattivante, pensato e condotto da un gruppo di giovani psicologi. Vi consigliamo di esplorarlo, lasciandovi guidare dalla curiosità.
Qui proponiamo due articoli, come esempio. Il primo riguarda la capacità di svolgere più azioni contemporaneamente. Il secondo prende in esame, in modo scientifico e letterario insieme, una carriera criminale.
E la torta? Una golosissima multistrato alle creme di cioccolato e lamponi. Multistrato a richiamare il multitasking del primo articolo e anche la molteplicità, la stratificazione di temi del sito.

Psychondesk La Psiche tra Scienza e Cultura

Le donne sono più multitasking degli uomini: ma è proprio vero?

Ted Bundy: dal furto all’omicidio, la specializzazione della carriera criminale

Torta cremosa multistrato 
Ingredienti:
Torta paradiso
4 tuorli d’uovo
150 g di zucchero
100 g di farina
100 g di fecola
200 g di burro
un pizzico di essenza di vaniglia
un pizzico di essenza di limone
1 bustina di lievito.
Crema al cioccolato
250 ml di latte intero
20 g di maizena
2 tuorli
60 g di zucchero
40 g di cioccolato fondente
10 g di burro
Crema di lamponi
1 uovo
150 g di mascarpone
40 g di zucchero
100 g di lamponi
Procedimento
Per la torta, amalgamare e montare a lungo tuorli, zucchero, burro ed essenze fino a ottenere un composto molto spumoso. Incorporare farina, fecola e lievito a poco a poco, continuando a mescolare delicatamente. Cuocere il composto in una teglia già predisposta a 180° C per 30 minuti.
Preparare la crema al cioccolato. Scaldare il latte e, a parte, in un altro pentolino, miscelare con un cucchiaio di legno i tuorli con lo zucchero, aggiungendo la maizena quando saranno ben montati. Continuare poi a mescolare. Quando il latte giungerà a bollore, aggiungerlo, a poco a poco al composto a base di tuorli, sempre mescolando. Accendere il gas e lasciare addensare a fiamma moderata. A cottura ultimata, mentre la crema è ancora molto calda, aggiungere il cioccolato, sciolto a bagnomaria. Incorporarlo delicatamente, sempre mescolando. Unire, infine i 20 g di burro, a temperatura ambiente. Lasciare freddare la crema al cioccolato trasferendola in una ciotola.
Preparare la crema ai lamponi. Frullare i lamponi e filtrarne il succo attraverso un colino a rete fitta, che ne tratterrà i semini. Montare il tuorlo con lo zucchero in una ciotola, lavorando con una frusta fino ad ottenere un composto spumoso. Unire il mascarpone, già precedentemente sbattuto e mescolato, e poi l’albume montato a neve ben ferma. Mescolare delicatamente la crema con il passato di lamponi.
A questo punto, tagliare in due la torta, farcirla con la crema al cioccolato e coprirla con la crema ai lamponi.

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La notizia di oggi riguarda il pallone, nel senso di gioco del calcio. I diritti TV per il prossimo triennio sono, al momento, invenduti. È l’inizio di un cambiamento o solo un accordo rimandato? Lo sapremo prossimamente.
Intanto, gustiamoci questo dolce a forma di pallone, anzi, di mezzo pallone.

La bolla del calcio italiano è scoppiata: diritti tv al minimo storico, Tavecchio annulla l’asta (huffingtonpost.it)

Pallone a sorpresa
Ingredienti:
Pasta biscotto
3 uova
80 g di zucchero
80 g di farina
Pasta biscotto al cacao
3 uova
80 g di zucchero
80 g di farina
30 g di cacao amaro
Zabaione
4 tuorli d’uovo
80 g di zucchero
4 mezzi gusci (d’uovo) di marsala
Panna montata
400 g di panna da montare
Procedimento
Iniziare a preparare il biscotto semplice, separando i tuorli dagli albumi.
Montare con le fruste elettriche gli albumi, insieme a 30 g di zucchero. In un altro recipiente sbattere bene i tuorli con il rimanente zucchero, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Incorporare la farina setacciata. Infine incorporare gli albumi montati, mescolando delicatamente dal basso in alto. Versare il composto in una teglia quadrata (25 cm per 25), già predisposta, e livellarlo in maniera uniforme, con una spatola. Infornare per circa 7 minuti in forno statico già caldo (a 200° C).
Eseguire lo stesso procedimento per il biscotto al cacao, aggiungendo il cacao alla farina.
Stampare o disegnare delle sagome a forma di esagono e di pentagono (lato di 3,5 cm) su un cartoncino e usarle come modello per ricavare dalla pasta biscotto degli esagoni (bianchi) e dei pentagoni (neri). Conservare i ritagli.
Prendere un recipiente da 1,5 litri e 20 cm di diametro e posizionare un pentagono sul fondo, poi sistemare cinque esagoni, uno per ogni lato del pentagono. Continuare a incastrare pentagoni ed esagoni, formando così il pallone. Riempire gli eventuali spazi rimanenti con dei ritagli di pasta biscotto.
Per preparare lo zabaione, dividere i tuorli dagli albumi. Montare i tuorli con lo zucchero utilizzando fruste a mano o elettriche. Versare i tuorli montati in una ciotola a bagnomaria e aggiungere molto gradualmente il marsala, continuando a mescolare. Montare lo zabaione, mantenendolo a bagnomaria, fino a che risulti denso e spumoso.
Montare la panna (che deve essere molto fredda) utilizzando fruste a mano o elettriche.
Incorporare la panna allo zabaione quasi del tutto raffreddato e mescolare delicatamente. Mettere lo zabaione con la panna in frigorifero per 20 minuti.
Versare metà del composto nel recipiente foderato con esagoni e pentagoni, fare poi uno strato di ritagli di pasta biscotto al naturale e versare la seconda metà dello zabaione con la panna. Coprire con i ritagli di biscotto al cacao e mettere in frigorifero per una notte.
Prima di servire, sformare la torta a forma di pallone da calcio su un piatto da portata.

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