La torta

La torta è un sapere cangiante, antico e senza tempo. Infinite mutazioni e ricette. Gusti, sapori, sensi coinvolti. Scegliere una torta è un gioco, un movimento di archetipi e forme viventi che risuonano nella nostra storia. Processo alchemico, mai certo, di trasformazione della materia. Potenzialità che può diventare atto in ogni momento, e poi scomparire.
Combinazione di ingredienti e forma a priori. Creatività spontanea o necessità matematica. Rifugio, pausa, casa. Momento di rilassamento e concentrazione. Azione ed esperienza. Contemplazione ed immaginazione. Ritiro dal mondo e immersione nel flusso delle cose. Introspezione e apertura. Appartenenze, memoria e tutto quello che non si sa ancora…
Una torta può accompagnare ogni evento o situazione della nostra vita. Possiamo cercare il sapore e l’effetto adatto ad accompagnare quanto accade. È un gioco, ma può essere molto interessante.

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Negli ultimi giorni, abbiamo letto, sentito, visto che negli Stati Uniti, nel Connecticut, università di Yale, è stato istituito un corso sulla felicità. E pare che sia il corso più seguito nella storia dell’ateneo.
Ci stupisce? Non troppo.
Ci fa piacere? Sicuramente sì, se questo esprime il desiderio delle persone di stare bene, la consapevolezza di questo desiderio/bisogno, e magari – allarghiamo lo sguardo – anche la consapevolezza che stare meglio significa migliorare i contesti relazionali e sociali.
Per essere precisi, la dicitura inglese parla di “Good life”. Sembra quindi trattarsi di cosa diversa dalla ricerca della felicità inclusa, come diritto, nella costituzione americana.
Per avvicinarci a questa idea di “buona vita”, vi proponiamo, questa volta, non una torta, ma due citazioni, due auto citazioni. Tratte dai gialli della serie “Ada, torte e delitti”.
Nella prima, la preparazione di una torta diventa un momento di riflessione, rilassamento, concentrazione.
Nella seconda, un’arte marziale, il Tai chi, viene descritta nei suoi aspetti di relazionalità e consapevolezza.
La chiave di lettura più generale potrebbe essere quella della presenza: ai sensi, a se stessi, alla relazione, al mondo. Che porta non sempre facilità, ma quasi sempre pienezza.

Stati Uniti. A Yale sale in cattedra la «felicità»: è boom di iscrizioni (avvenire.it)

L’università di Yale lancia un corso sulla felicità: è il più seguito della storia (ilgiornale.it)

Usa, il corso più seguito della storia dell’università di Yale è sulla felicità (repubblica.it)

Prima di accendere il forno, iniziò ad amalgamare gli ingredienti, a partire dai tuorli con lo zucchero. Le piaceva vederli montare. Era la parte di preparazione di una torta che la emozionava di più, il momento in cui elementi disparati iniziavano a prendere una forma comune, nuova, in cui la materia cedeva e si plasmava, assecondando il suo pensiero, la sua volontà e il movimento del suo braccio. Preparare una torta era, contemporaneamente, un atto di creazione e un rito che si ripeteva, con le sue regole, temporalità, sequenze.
La cottura era un momento cruciale. Lungi dall’essere una fase passiva, quell’intervallo di tempo era caratterizzato da un perfetto equilibrio, nel quale lei consegnava e affidava la sua creazione al forno, mantenendo, però, concentrazione e tensione emotiva. Con regolare periodicità, il suo sguardo partecipe osservava quanto stava avvenendo all’impasto. Sembrava vivo, mentre lievitava, si muoveva, cambiava consistenza e colore. Poi bisognava cogliere l’istante, l’attimo giusto in cui terminare la cottura. Era una sorta di scommessa, un rischio. Perché tutto il processo poteva essere rovinato dall’ansia o da un’eccessiva rilassatezza.
Un profumo avvolgente e penetrante. E la torta adesso era lì, appoggiata sul piano della cucina, a iniziare il processo di raffreddamento, quello che avrebbe reso duraturo, almeno per l’arco di qualche giorno, il processo alchemico di trasformazione della materia (tratto da I fiumi sotto la città, Michela Gecele, 2014).

Marco, il maestro di Tai Chi, amava inserire negli esercizi a due delle provocazioni. Piccole domande.
“Se tengo con una presa il mio avversario, chi tiene prigioniero chi?”.
Tu sapevi già che la risposta non era quella ovvia, ma non sapevi perché. Allora lui aggiungeva, “prova, molla”. E l’altro era evidentemente libero di colpirti. Per evitarlo, tu dovevi continuare a tenerlo, eri prigioniera della tua stessa mossa. Sapevi che, prima o poi, per stanchezza, avresti dovuto mollare e non potevi affidarti alla tua forza, alla tua velocità di reazione, a una presunta bravura. L’altro poteva sempre essere più pronto, veloce e attento di te.
“Per questo lo strumento non è la forza”, diceva Marco, “non è la contrapposizione di forza contro forza, ma il continuo contatto e ascolto dell’altro”. Che consente di anticiparlo, invece di compiere azioni avulse dalla relazione. Ascoltare l’altro porta a comprendere lui e anche se stessi, e quindi, alla fine, a evitare la lotta
(tratto da Le strade del gioco, Michela Gecele, 2017).

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Oggi vi proponiamo un’intervista. A Tom Waits, personaggio che suscita reazioni non sempre univoche, per lo stile di vita o per le dichiarazioni (mai per la sua musica!)
A noi piacciono le risposte che dà in questa intervista. Mai banali, dense di contenuti, spesso aprono punti di vista alternativi e interessanti. Le abbiniamo a una torta non scontata. Una torta al rabarbaro.
Una radice amara per fare un dolce…

Tom Waits. Una vita dalla parte sbagliata (ondarock.it)

Torta al rabarbaro
Ingredienti:
180 g di farina 00
160 g di zucchero di canna
250 g di rabarbaro
90 g di burro ammorbidito
125 ml di latte
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
1 cucchiaino di bacche di cardamomo verde
1 uovo grande (a temperatura ambiente)
1/2 stecca di vaniglia
Mandorle a lamelle q.b.
Cristalli di zucchero q.b.
Zucchero a velo q.b.
Procedimento
In una ciotola setacciare farina e lievito. Pestare i semi di cardamomo nel mortaio fino ad ottenere una polvere fine. Unire la polvere di cardamomo alla farina e mescolare.
In un’altra ciotola mescolare il burro con lo zucchero di canna, fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere l’uovo e i semi di vaniglia, continuando a lavorare fino ad ottenere un composto gonfio e cremoso.
Unire il contenuto delle due ciotole e mescolare con una spatola, delicatamente. Versare poi il latte, a poco a poco, e amalgamare bene.
Versare il composto in una tortiera del diametro di 22, precedentemente imburrata e infarinata. Livellare bene con una spatola o con un cucchiaio.
Pulire il rabarbaro con un coltellino, eliminando i filamenti. Tagliare ogni gambo a pezzi e disporlo sull’impasto, in modo da creare una raggiera.
Distribuire sulla superficie del dolce le mandorle a lamelle e i cristalli di zucchero. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° C per 10 minuti,  e poi a 150° C per circa 45 minuti. Fare raffreddare completamente e spolverizzare con lo zucchero a velo.

 

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Non commentiamo le elezioni catalane. Troppi sono i piani di lettura e di analisi. E tanti sono stati i commenti, in questi giorni. Ne riportiamo alcuni.
E vi suggeriamo due ricette, geograficamente a tema. Una più conosciuta e diffusa e l’altra un po’ meno famosa. Buone entrambe! Anche per questi giorni di festa.

Triunfo histórico de Ciutadans pero los independentistas conservan la mayoría (lavnguardia.com)

El artículo 155 se estrella contra las urnas (elmundo.es)

Errores que no se deben repetir (lavanguardia.com)

La mayor tragedia de Mariano Rajoy (elpsis.com)

I risultati delle elezioni in Catalogna, spiegati (ilpost.it)

Indipendentisti catalani avranno maggioranza assoluta. Ma il primo partito è Ciudadanos (repubblica.it)

Empiñonados
Ingredienti:
200 g di mandorle pelate
200 g di zucchero di canna
2 albumi e un tuorlo d’uovo
La scorza grattugiata di 1 limone (preferibilmente bio)
75 g di pinoli
Procedimento
Tritare finemente le mandorle in un mixer e ridurle a farina.
Versare la farina ottenuta in una terrina e aggiungere lo zucchero, gli albumi d’uovo e la scorza grattugiata del limone. Mescolare per qualche minuto, fino ad ottenere una massa omogenea. Formare delle piccole sfere di circa 20 g ciascuna.
Versare i pinoli in un piatto e fare rotolare le empiñonados in modo che si ricoprano completamente di pinoli (spennellare con il tuorlo d’uovo le palline, prima di passarle nel piatto con pinoli).
Cuocere in forno preriscaldato a 200° C per circa 10-12 minuti, fino alla doratura.

Crema catalana
Ingredienti:
500 ml di latte
4 tuorli
100 g di zucchero
2 cucchiai di maizena
1 stecca di vaniglia
1 stecca di cannella
1 buccia di limone
2 cucchiai di zucchero di canna
Noce moscata q.b.
Procedimento
Mettere in un pentolino il latte con la scorza di limone, la vaniglia e la cannella e portare ad ebollizione. Lasciare sobbollire per 10 minuti.
In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero e poi anche con la maizena.
Filtrare il latte con un colino, eliminando gli aromi e aggiungere a filo al composto e mescolare bene.
Mettere il composto ottenuto in un tegame e cuocere per 5 minuti, mescolando continuamente.
Versare la crema ottenuta in 4 stampini da forno, lasciare raffreddare e mettere in frigo per almeno 4 ore.
Al momento di servire, cospargere la crema catalana con lo zucchero di canna e una spolverata di noce moscata e caramellare tutta la superficie con il cannello per dolci (oppure, mettete le pirofiline in forno sotto il grill caldo per pochi minuti, finché lo zucchero in superficie non si sarà caramellato).

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Tre donne contro Trump, tre donne democratiche contro Trump.
Si stanno preparando per sfidare il presidente in carica alle prossime elezioni.
Abbiniamo alla notizia un dolce-salato, con sapori forti e diversi. Una ricetta composta da tre parti.
Waffles al cacao con crema di peperoncino e crema di formaggio di capra.

Tre donne democratiche pronte alla sfida contro Trump (repubblica.it)

Waffles al cacao con crema di peperoncino e crema di formaggio di capra
Ingredienti: 
Per i waffles:
250 g di farina 00
100 g di burro fuso
50 g di cacao
10 g di lievito di birra
3 uova
375 ml di latte
Sale q.b
Per la crema di peperoncino:
Peperoncini q.b.
Aglio q.b.
Sale q.b.
Olio Evo q.b.
Per la crema di formaggio di capra:
150 g di formaggio fresco di capra
20 g di mascarpone
2 cucchiai di latte
1 rametto di basilico
Scorza di mezzo limone
Pepe nero macinato fresco q.b.
Sale q.b.
Miele q.b.
Procedimento
Preparare i waffles: in una ciotola montare i tuorli con il sale fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete il latte a filo, unire, mescolando, la farina, il cacao setacciato e il lievito. Mescolare bene e aggiungere ancora il burro fuso tiepido. Continuare a mescolare, fino ad ottenere un composto liscio. Montare gli albumi a neve e unirli al composto mescolando con una spatola dal basso verso l’alto. Prendere la pastella con un mestolo e versarla sulla piastra leggermente imburrata. Cuocere per circa 5 minuti.
Preparare la crema al peperoncino: lavare i peperoncini ed asciugarli bene, con un foglio di carta assorbente (indossare dei guanti durante l’operazione).
Eliminare i piccioli e spezzettare i peperoncini, eliminando parte dei semini. Mettere i peperoncini nel mixer con aglio e sale e frullare.
Mettere in un colino (per qualche ora) il composto ottenuto, per fare perdere l’acqua. Rimetterlo nel mixer con l’olio e frullare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare la crema di peperoncini in vasetti sterilizzati e ricoprire con l’olio, bollire i vasetti per circa 30 minuti. Lasciarli raffreddare completamente nell’acqua.
Preparare la crema di formaggio: mescolare entrambi i formaggi con il latte, fino a ottenere una massa uniforme. Tritare finemente il basilico e aggiungerlo alla miscela di formaggi. Unire la scorza di limone grattugiata e insaporire con sale e pepe.
Comporre il piatto mettendo sul waffle la crema di peperoncino e, sopra, la crema di formaggio (utilizzando una sac a poche). Guarnire con del miele.

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Vi proponiamo la Tarte tatin. Una ricetta tipicamente francese, per un film francese.
Ve la proponiamo, però, non solo nella sua versione più tradizionale, ma anche con alcune “variazioni sul tema”. Ci piace aprire le tradizione e i valori europei all’energia allo slancio, alla competenza di ciò che è nuovo, di ciò che arriva da fuori.
Naturalmente, non stiamo più parlando solo della ricetta. Utilizziamo la Tarte tatin e le sue differenti versioni per parlare di cittadinanza, di pluralità, del potere della parola.
“A voix haute”, un documentario diventato film. Si tratta ancora di un’opera presentata al Torino Film Festival. Meritatamente vincitrice del premio del pubblico.
“A voix haute” ci racconta, con passione e facendo appassionare, una sfida di eloquenza che si svolge annualmente presso l’Universita’ di Saint Denis, a Parigi. Un’università a cui approdano studenti nati, cresciuti, formati in una Parigi di ceto medio-basso, in una Parigi multiculturale.
Da vedere!

A voix haute – La force de la parole (mymovies.it)

Tarte tatin
Ingredienti:
4/5 mele golden
250 g di pasta brisé (farina, burro, acqua)
150 g di zucchero
50 g di burro
1 limone
Cannella q.b.
Procedimento
Tagliare a spicchi le mele e spruzzarle con il succo di limone, per non farle annerire. In una teglia di 26 cm di diametro, fare caramellare 100 g di zucchero, bagnandolo di tanto in tanto con un po’ di acqua o succo di limone, facendo attenzione a non farlo solidificare.
Disporre sopra lo zucchero un primo strato di mele, con il dorso rivolto verso la teglia, e formando una sorta di raggiera. Sovrapporre poi il secondo strato, questa volta con il dorso rivolto verso l’alto. Aggiungere, negli interstizi e sopra le mele, 50 g di burro a cubetti e coprire con gli altri 50 g di zucchero. Insaporire spolverando un pizzico di cannella.
Ricoprire il tutto con la pasta brisé, poi bucarla con i rebbi di una forchetta, per evitare che si gonfi troppo durante la cottura. Infornare in forno ventilato già caldo, a 180° C, per almeno 30 minuti. Togliere dal forno e girare la torta sotto sopra, in modo da avere la raggiera di mele in superficie. Fare raffreddare per qualche minuto prima di servire.

Tarte tatin alle pesche
Ingredienti:
4/5 noci pesche
250 g di pasta brisé (farina, burro, acqua)
150 g di zucchero
50 g di burro
1 limone
Cannella q.b.
Procedimento
Tagliare a spicchi la frutta, caramellare lo zucchero con acqua o succo di limone in una teglia, a fuoco vivace.
Disporre sopra lo zucchero un primo strato di pesche, con il dorso rivolto verso la teglia, e formando una sorta di raggiera. Sovrapporre poi il secondo strato, questa volta con il dorso rivolto verso l’alto. Aggiungere, negli interstizi e sopra le mele, 50 g di burro a cubetti e coprire con gli altri 50 g di zucchero. Insaporire spolverando un pizzico di cannella.
Ricoprire il tutto con la pasta brisé. Bucarla, poi, con i rebbi della forchetta, per evitare che si gonfi troppo durante la cottura. Infornare in forno ventilato già caldo, a 180° C, per almeno 30 minuti. Togliere dal forno e girare la torta sotto sopra, in modo da avere la raggiera di mele in superficie. Fare raffreddare per qualche minuto prima di servire.

Tarte tatin alle albicocche
Ingredienti:
10/12 albicocche
250 g di pasta brisé (farina, burro, acqua)
150 g di zucchero
50 g di burro
1 limone
Cannella q.b.
Procedimento
Tagliare a spicchi la frutta, caramellare lo zucchero con acqua o succo di limone in una teglia, a fuoco vivace.
Disporre sopra lo zucchero un primo strato di albicocche, con il dorso rivolto verso la teglia, e formando una sorta di raggiera. Sovrapporre poi il secondo strato, questa volta con il dorso rivolto verso l’alto. Aggiungere, negli interstizi e sopra le mele, 50 g di burro a cubetti e coprire con gli altri 50 g di zucchero. Insaporire spolverando un pizzico di cannella.
Ricoprire il tutto con la pasta brisé. Bucarla, poi, con i rebbi della forchetta, per evitare che si gonfi troppo durante la cottura. Infornare in forno ventilato già caldo, a 180° C, per almeno 30 minuti. Togliere dal forno e girare la torta sotto sopra, in modo da avere la raggiera di mele in superficie. Fare raffreddare per qualche minuto prima di servire.

Tarte tatin alle pere
Ingredienti:
4/5 pere kaiser
250 g di pasta brisé (farina, burro, acqua)
150 g di zucchero
50 g di burro
1 limone
Cannella q.b.
Zenzero q.b.
Procedimento
Tagliare a spicchi la frutta, caramellare lo zucchero con acqua o succo di limone in una teglia, a fuoco vivace.
Disporre sopra lo zucchero un primo strato di pere, con il dorso rivolto verso la teglia, e formando una sorta di raggiera. Sovrapporre poi il secondo strato, questa volta con il dorso rivolto verso l’alto. Aggiungere, negli interstizi e sopra le mele, 50 g di burro a cubetti e coprire con gli altri 50 g di zucchero. Insaporire spolverando un pizzico di cannella e un po’ di zenzero grattuggiato.
Ricoprire il tutto con la pasta brisé. Bucarla, poi, con i rebbi della forchetta, per evitare che si gonfi troppo durante la cottura. Infornare in forno ventilato già caldo, a 180° C, per almeno 30 minuti. Togliere dal forno e girare la torta sotto sopra, in modo da avere la raggiera di mele in superficie. Fare raffreddare per qualche minuto prima di servire.

E per finire

Tarte tatin di cipolle
Per la pasta brisé:
100 g burro
200 g farina 00
70 g latte freddo
una presa di sale
Per la farcia:
4 cipolle grandi
2 scalogni
40 g di burro
90 g di zucchero di canna
Sale, pepe, timo e aceto balamico q.b.
Procedimento
Preparare la pasta brisé: impastare la farina e il burro a pezzetti. Poi aggiungere il latte, a poco a poco. Impastare fino ad ottenere una pasta liscia. Avvolgere nella pellicola e fare riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Preparare la farcia: sbucciare le cipolle e gli scalogni, tagliarli a rondelle spesse circa un centimetro. In una padella sciogliere burro e zucchero, finché non diventeranno marroncini. Aggiungere le cipolle e gli scalogni e cuocere per una decina di minuti, in modo da farli caramellare, girandoli di tanto in tanto. Aggiungere sale, pepe, timo e sfumare con l’aceto. Fare restringere il tutto e lasciare riposare un po’ in frigorifero.
Disporre cipolle e scalogni in una tortiera. Stendere la pasta brisé su di un piano infarinato. Ungere i bordi della tortiera, stendere la pasta sopra le cipolle, bucherellare un po’ la pasta e cuocere in forno preriscaldato a 200° C per 15 minuti e poi per altri 15 minuti a 180° C. Servire calda.

 

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Mary Shelley, Frankenstein, tradizionale plumcake all’inglese (questa è la ricetta che vi proponiamo).
Sembra tutto molto tipico, molto “British”.
Tranne un dettaglio.
In questo film, presentato al Torino Film Festival, in questo film, che ci racconta una fase di vita dell’autrice di “Frankenstein, il moderno Prometeo”, troviamo alla regia una donna di nazionalità saudita.
Splendido incontro fra due personalità femminili (Mary Shelley e Haifaa Al-Mansour) che si allargano aldilà dei confini del loro spazio-tempo.

Mary Shelley (imbd.com)

Plumcake all’inglese
Ingredienti:
90 g di farina 00
60 g di farina di farro integrale
140 g di burro
140 g di zucchero di canna grezzo
140 g di uvetta
100 g di frutti bosco
2 uova medie
70 g di frutta candita
70 g di noci o mandorle tritate
1 bicchierino di brandy
La scorza di 1/2 limone
1 cucchiaino raso di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
Procedimento
Lavorare il burro, precedentemente ammorbidito, con lo zucchero. Aggiungere, una alla volta, le uova, mescolando a lungo e con ritmo regolare, e poi, continuando a mescolare, uva passa, frutta candita, noci, frutti di bosco, scorza di limone e brandy. Infine, aggiungere la farina mescolata alla cannella e alla noce moscata.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 170°C per un’ora e 20 minuti.
Lasciare intiepidire e sformare il plumcake.

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Tanti temi nel film “What happened to Monday?”, presentato in questi giorni al Torino Film Festival, dopo la partecipazione al Festival di Locarno.
Dittatura, controllo, futuro distopico, trama fra il thriller e l’action movie.
Noi, però, ci focalizziamo sulle protagoniste. Sette sorelle gemelle. Gemelle proibite, illegali, per l’obbligo del figlio unico. Gemelle che vivono da recluse fin dal primo giorno della loro vita, uscendo solo un giorno alla settimana. Lunedì (i nomi delle gemelle sono quelli dei giorni della settimana) esce solo di lunedì, martedì ogni martedì e così via. E si raccontano, in una riunione serale, tutto quanto è avvenuto in ogni giornata. Come se fossero un’unica persona, con un’unica vita.
E nonostante ciò – questo è l’aspetto più vitale del film – ognuna ha sviluppato e mantenuto una propria personalità, un proprio modo di affrontare la vita. Simili, vicine, a volte sovrapposte. Ma diverse, uniche.
Questa è la vera trasgressione che portano avanti.
Che torta vi proponiamo, insieme al consiglio di vedere il film? Cupcakes. Sette tipi di cupcakes. Simili, nella differenza.

Seven sister (imdb.com)

What happened to Monday? Sette sorelle in un futuro distopico (wired.it)

Seven Sister (youtube.com)

Cupcakes alle albicocche
Ingredienti:
4 uova
175 g di zucchero
225 g di farina
250 g di burro
100 g di albicocche secche
1 limone non trattato
8 g di lievito per dolci
Procedimento
Ammorbidire per 15 minuti le albicocche in acqua fredda. Scolarle e strizzarle con le mani.
In una ciotola mettere le uova con lo zucchero e amalgamare bene, fino a quando il composto non sarà ben sciolto. Unire farina e lievito, mescolando, poi unire il burro fuso a filo.
Aggiungere la scorza del limone e le albicocche tagliate a pezzetti. Versare il composto negli appositi stampini e cuocere in forno preriscaldato a 180° C per  20 minuti circa.

Cupcakes al cioccolato glassati al caramello
Ingredienti:
Per l’impasto:
125 g di farina
50 g di burro fuso
70 g di zucchero di canna
1 uovo
125 g di latte
100 g di gocce di cioccolato fondente
15 g di cacao amaro in polvere
5 g di lievito per dolci
Per la salsa al caramello:
60 g di burro salato
125 g di zucchero muscovado
60 g di panna fresca
Procedimento
Preparare l’impasto. In una ciotola mescolare farina, lievito, cacao amaro, e zucchero di canna. In un’altra ciotola mescolare l’uovo con il burro e il latte.
Unire gli ingredienti solidi e liquidi, mescolando e amalgamando bene. Aggiungere le gocce di cioccolato e mescolare ancora. Versare il composto negli appositi stampini e cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 25 minuti (controllare la cottura con uno stecchino). Sfornare e lasciare raffreddare.
Preparare la salsa. In una casseruola, fondere il burro, unire lo zucchero muscovado e portare a ebollizione, mescolando sempre. Versare a filo la panna, mescolando continuamente e lasciare sul fuoco fino ad ottenere una salsa liscia. Fare raffreddare.
Prima di servire, glassare i cupcakes con la glassa.

Cupcakes con noci pecan e crumble di cannella
Ingredienti:
Per l’impasto:
200 g di latte
125 g di farina 00
125 g di farina integrale
140 g di zucchero di canna
5 g di lievito per dolci
5 g di bicarbonato
85 g di burro
40 g di noci pecan (o noci, in alternativa)
2 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per il crumble:
70 g di farina 00
50 g di zucchero di canna
55 g di burro freddo
5 g di lievito per dolci
Cannella in polvere q.b.
Procedimento
Preparare il crumble. In una ciotola versare la farina con il lievito, un pizzico di cannella, il burro e lo zucchero di canna. Con la punta delle dita creare un impasto che si sbriciola e metterlo poi in frigorifero.
Preparare l’impasto. In una ciotola miscelare gli ingredienti secchi e in un’altra lavorare gli ingredienti liquidi: sbattere le uova, unire il burro precedentemente fuso e portato a temperatura ambiente, il latte, l’estratto di vaniglia. Mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.
Unire i due composti e aggiungere le noci pecan tritate. Mescolare bene, per amalgamare il composto. Versare il composto negli appositi stampi. Disporre sopra il crumble e cuocere in forno preriscaldato a 190° C per circa 20 minuti.

Cupcakes allo yogurt con lamponi
Ingredienti:
250 g di farina 00
250 g di yogurt ai frutti di bosco
100 g di zucchero
2 uova
85 g di olio di semi
16 g di lievito per dolci
200 g di lamponi
Procedimento
Montare le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso, poi unire lo yogurt e l’olio. Setacciare la farina con il lievito e incorporarla poco alla volta al composto, mescolando delicatamente dall’alto verso il basso. Amalgamare bene e versare il composto negli appositi stampi, riempiendolo fino a metà. Aggiungere due lamponi e ricoprire con altri due cucchiai di composto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 15 minuti.

Cupcakes ai mirtilli
Ingredienti:
2 uova
1 tuorlo
180 g di burro
200 g di zucchero
380 g di farina 00
250 g di latte
250 g di mirtilli
8 g di lievito per dolci
1 baccello di vaniglia
1 limone non trattato
Procedimento
Sbattere il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia per qualche minuto, fino ad ottenere un composto cremoso.
Unire il tuorlo e le uova una alla volta, lentamente, al composto di burro. Aggiungere il latte tiepido a filo. Continuare a sbattere fino ad ottenere una consistenza gonfia e omogenea. Unire il lievito e la farina setacciati al composto, gradualmente ma senza mescolare troppo.
Aggiungere la scorza grattugiata del limone e i mirtilli (lasciarne un po’ da parte per decorare la superficie dei cupcakes prima di infornarli) e mescolare con un cucchiaio. Mettere l’impasto negli appositi stampi e cospargere la superficie con i mirtilli tenuti da parte. Cuocere in forno preriscaldato a 180° C per circa 20-25 minuti.

Cupcakes di farina d’orzo con banane e nocciole
Ingredienti:
150 g di farina d’orzo
50 g di amido di mais
8 g di lievito per dolci
20 g di granella di nocciole tostate + 10 g per la decorazione
150 g di banana
80 g di zucchero di canna integrale
70 g di latte di riso
60 g di olio di girasole
Cannella q.b.
Procedimento
In una ciotola setacciare la farina e l’amido con il lievito, unire la granella di nocciole, un pizzico di cannella e mescolare bene. Frullare la banana con il latte e poi incorporare l’olio e lo zucchero.
Versare il composto liquido nella ciotola con gli ingredienti secchi e amalgamare il tutto velocemente.
Versare l’impasto negli appositi stampi e cospargere le nocciole rimaste. Cuocere in forno preriscaldato a 200° C per circa 20 minuti.

Cupcakes con gocce di cioccolato
Ingredienti:
125 g di latte
1 uovo
1 baccello di vaniglia
175 g di farina 0
50 g di fecola di patate
100 g di zucchero di canna
8 g di lievito per dolci
150 g di gocce di cioccolato fondente
1 arancia non trattata
70 dg di burro freddo
18 g di burro fuso
Procedimento
In una ciotola unire il latte, l’uovo e i semi della vaniglia e sbattere con una forchetta. In un’altra ciotola unire la farina, il lievito, la fecola e lo zucchero.
Unire 3 cucchiai degli ingredienti secchi precedentemente mescolati al burro fuso e formare delle briciole. Aggiungere agli ingredienti secchi rimasti il burro freddo a pezzetti e lavorare il tutto con la punta delle dita fino ad ottenere un composto che si sbriciola.
Aggiungere le gocce di cioccolato, la scorza grattugiata dell’arancia e gli ingredienti umidi rimasti. Versare il composto negli appositi stampi. Cospargere la superficie dei cupcakes  con le briciole e cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 18 minuti.

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Mettiamo insieme queste notizie, con una punta di ironia. Per aiutarci a ricordare che i meccanismi protettivi, per essere efficaci, devono seguire, e non sostituire, l’individuazione dei problemi.
La prima notizia è che un alto numero di specchietti retrovisori rotti, a Snellville, in Georgia, aveva fatto pensare alla presenza di vandali, a una possibile banda di ragazzi.
Si è poi scoperto che il vandalo era un picchio.
Nella seconda notizia, si parla di zaini antiproiettile per i ragazzi di una scuola in Florida. Forse, prima o poi, si scoprirà che la causa da debellare è la vendita libera delle armi da fuoco…
…quale dolce abbiniamo?
Una torta con mele e noci, due frutti, pare, molto amati dai picchi.

Pesky woodpecker breaks car mirrors in Georgia neighborhood (startribune.it)

Woodpecker breaking car mirrors in Georgia (6abc.com)

This Florida school is selling bulletproof panels for students’ backpacks (cnn.com)

Torta di mele e noci
Ingredienti:
300 g di farina
150 g di zucchero (+ un cucchiaio per la crema)
150 g di burro (di cui 50 g per la crema e 80 g per l’impasto)
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
Qualche cucchiaio di latte
Cannella q.b.
3 mele golden
150 g di noci (sgusciate)
Procedimento
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine. Mettere 250 g di farina e 80 g di burro in una terrina, aggiungere il latte, le 2 uova intere, lo zucchero, il lievito e mescolare il tutto. Versare l’impasto in uno stampo predisposto (preferibilmente con fondo estraibile) di 24 cm e disporre le mele precedentemente tagliate sull’impasto.
In una terrina, mettere 50 g di burro, 50 g di farina, la cannella, le noci tritate, un cucchiaio di zucchero e qualche cucchiaio di latte. Mescolare bene. Versare la crema ottenuta sull’impasto con le mele e cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 35-40 minuti.
Lasciare intiepidire prima di sformare la torta.

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In un locale di Tijuana – una città messicana – un cartello dice alle donne cosa fare nel caso si sentano minacciate, importunate, in pericolo: devono ordinare un cocktail, chiamato Medio Mundo.
Un cocktail che è anche un messaggio in codice, una richiesta d’aiuto.
Semplice, no? E creativo. E geniale.
E necessario. Per chi vuole fare qualcosa per le donne, anche all’interno di un locale, in un paese con una alto tasso di femminicidi e di aggressioni alle donne.
In omaggio a tutto questo, vi offriamo, ci offriamo, una torta vitaminica, sperando di non doverla mai usare come messaggio in codice, per denunciare abusi, minacce o violenze.

‘Medio mundo’: el cóctel de un bar de Tijuana para denunciar la violencia machista (elpais.com)

Torta di agrumi e carote (con vitamine ACE)
Ingredienti (per uno stampo da 22-24 cm di diametro):
250 g di farina 00
50 g di fecola di patate
200 g di zucchero di canna
3 uova
1 bustina di lievito in polvere per dolci
1 arancia non trattata
1 limone non trattato
1 bustina di vanillina
2 carote medie
100 ml di olio di semi di girasole
Procedimento
Montare le uova intere con lo zucchero fino a che non diventeranno gonfie, cremose e chiare.
Tagliare gli agrumi (con la buccia) prima a metà e poi in spicchi e metterli nel frullatore. Aggiungere anche le carote, pelate e in piccoli pezzi, e frullare fino a che si otterrà un composto morbido.
Incorporare alle uova montate il composto di carote, arancia e limone, l’olio, la farina, la fecola di patate, la vanillina ed il lievito setacciati. Mescolare delicatamente, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Versare l’impasto nello stampo predisposto e cuocere la torta in forno preriscaldato a 180°C, per 30-35 minuti, verificando la cottura con uno stecchino di legno.
Lasciare raffreddare bene la torta con vitamine ACE, prima di consumarla.

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Oggi vi portiamo una notizia “domestica”.
Sono iniziate le presentazioni del quarto giallo della serie Ada, torte e delitti: Le strade del gioco (collana Passi nel buio, editore Forme libere).
Le prime tappe ci portano in due splendidi luoghi di mare: l’isola di Ischia e la città di Trieste.
Naturalmente, per accompagnare la notizia, scegliamo un dolce liberamente tratto dal libro stesso. Un crumble di avena, mandorle e pistacchio, che si apre in un morbido ripieno di ricotta e pere.
Buona – e golosa – lettura!

Crumble di avena, mandorle e pistacchio con ripieno di ricotta e pere
Ingredienti:
Per la base:
150 g di farina 00
100 g di zucchero di canna
100 g di burro ammorbidito
Per il ripieno:
500 g di ricotta fresca
2 pere grandi
100 g + 2 cucchiai di zucchero di canna
2 uova
1 cucchiaino di cannella
Per il crumble di copertura:
50 g di fiocchi d’avena
30 g di mandorle tritate
30 g di pistacchi tritati
50 g di zucchero di canna
50 g di burro ammorbidito
100 g di farina 00
Procedimento
Preparare la base: Unire tutti gli ingredienti e impastare brevemente, ottenendo un composto non compatto e quasi a briciole. Compattare il composto sul fondo di una tortiera rettangolare 30 cm x 20 cm e cuocere per 15 minuti in forno statico preriscaldato a 180°C.
Lasciare raffreddare.
Preparare il ripieno: Amalgamare la ricotta e lo zucchero, utilizzando una frusta elettrica. Aggiungere poi le uova, uno alla volta e sempre mescolando
A parte, unire alle pere, già tagliate a dadini, i due cucchiai di zucchero e la cannella.
Stendere sulla base raffreddata prima uno strato di crema di ricotta e poi le pere.
Preparare il crumble: Impastare tutti gli ingredienti, ottenendo, nuovamente, un composto non compatto. Cospargerlo a briciole sopra gli strati già composti.
Cuocere per 30 minuti in forno statico preriscaldato a 180°C. Lasciare raffreddare il crumble prima di sformarlo.
Una volta sformato, decorare a piacere, con cioccolato fondente fuso o caramello, oppure con granella di pistacchio e mandorle.

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