Ragazzi francesi che protestano, questa è la notizia che scegliamo oggi. Ragazzi che protestano perché non si riconoscono nei due candidati all’Eliseo. Ni patrie Ni patron, scrivono, Ni Le Pen Ni Macron.
È una notizia che riguarda la politica, sì, certo; ma è anche una notizia sull’adolescenza e sulla giovinezza, periodo dalle tante possibilità e con qualche rischio. Per non cadere troppo nella banalità, lasciamo parlare i dolci. Variopinti macarons, con tante diverse farciture possibili, da quelle più tradizionali a quelle più azzardate.

«Ni Le Pen, ni Macron»: lycéens et étudiants parisiens crient leur colère dans la rue (lefigaro.fr)

Macarons
Ingredienti:
3 albumi
100 g di farina di mandorle
50 g di zucchero semolato
150 g di zucchero a velo
(coloranti alimentari in gel)
Procedimento
Montare con una frusta elettrica gli albumi, che devono essere a temperatura ambiente. È consigliabile impostare una velocità media e lavorare gli albumi a lungo; intanto, aggiungere gradualmente lo zucchero semolato.
Frullare la farina di mandorle insieme allo zucchero a velo. Unire farina e zucchero a velo, un po’ alla volta, alla meringa, mescolando dal basso in alto con movimenti lenti.
Il composto così ottenuto può essere colorato: in modo uniforme, con 2 o 3 gocce di colorante alimentare, oppure si può dividere in due recipienti, aggiungendo in ciascuno una goccia di un colorante diverso. Mescolare bene, per rendere uniforme il colore.
Riempire una sac à poche per ogni impasto colorato.
Preparare una leccarda (per dare spessore, meglio utilizzarne due, una sull’altra) imburrata e poi rivestita con carta forno. Spremere sulla teglia dei dischetti di composto, ben distanziati, di circa 3 o 4 cm di diametro. Lasciarli riposare almeno per 25 minuti, in modo che si appiattiscano leggermente e diventino perfettamente lisci in superficie. I macarons potranno essere infornati quando, toccandoli, non risulteranno più appiccicosi. Cuocere i macarons in forno ventilato, preriscaldato a 160°, per 8-10 minuti (si sconsiglia di utilizzare il forno in modalità statica). A cottura ultimata, lasciare i macarons altri due minuti nel forno spento, con la porta semichiusa, per farli asciugare. Una volta asciugati, sfornare i macarons, lasciandoli raffreddare completamente prima di staccarli dalla carta da forno.
Farcire i macarons a piacere (segue qualche suggerimento), spremendo una piccola quantità di farcitura sulla parte piatta di un disco e chiudendo, con una lieve pressione, con un altro disco.

Alcune farciture 

Caramello salato
Ingredienti:
400 g di zucchero
300 g di burro
200 ml di panna liquida
Sale 1 cucchiaino
Procedimento
Porre sul fuoco, a fiamma bassa, una pentola e versare lo zucchero poco alla volta, lasciandolo sciogliere e imbrunire. Non mescolare, ma ruotare solo la pentola.
Intanto scaldare la panna e quando il caramello sarà liscio, incorporare la panna calda.
Mescolare con una frusta lo sciroppo, unire il sale e il burro freddo tagliato a cubetti di piccole dimensioni. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, utilizzando alla fine anche un mixer ad immersione.
Trasferire lo sciroppo ottenuto in un recipiente e metterlo in frigorifero a rassodare.

Crema al mascarpone e ribes
Ingredienti:
1 uovo
10 g di amido di mais (maizena)
50 g di zucchero
2,5 g di gelatina in fogli
120 g di ribes
120 g di mascarpone
Procedimento
Mettere in ammollo la gelatina in fogli in acqua fredda, per 10 minuti.
Mescolare l’uovo, lo zucchero e l’amido di mais con una frusta, mettere il composto in un pentolino e aggiungere i ribes. Cuocere a fuoco basso per 10 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Aggiungere la gelatina ben strizzata, facendola sciogliere completamente.
Spegnere il fuoco, frullare il composto con un frullatore ad immersione e passarlo attraverso un colino. Lasciare raffreddare per 10-15 minuti. Intanto, in un recipiente a parte, ammorbidire il mascarpone, poi aggiungere il composto di ribes poco alla volta, fino a creare una crema omogenea. Fare rassodare in frigorifero per 20 minuti, in una sac-à-poche.

Crema alla fragola
Ingredienti:
250 g di fragole
100 ml di panna liquida
1 cucchiaio di zucchero a velo
50 g di fecola di patate
Procedimento
Mettere in un pentolino le fragole tagliate a pezzettini e la panna.
Cuocere per 5 minuti e poi frullare tutto. Aggiungere la fecola e lo zucchero setacciati e mescolare fino ad ottenere una crema densa. Fare raffreddare completamente.

Ganache al cioccolato
Ingredienti:
200 ml di cioccolato fondente
200 ml di panna
Procedimento
Portare a ebollizione la panna,  spegnere il fuoco e unire il cioccolato tritato.
Mescolare bene con un frullatore a immersione, per sciogliere del tutto il cioccolato. Lasciare raffreddare la ganache.

Ganache al cioccolato bianco
Ingredienti:
160 g di cioccolato bianco
50 g di panna fresca
vanillina 1 bustina
Procedimento
Tritare e sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria per circa 5 minuti. Aggiungere la panna liquida e la vanillina, e mescolare. Fare raffreddare per 15 minuti.
 

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Interessante questa intervista a Dario Argento, che ribalta o conferma punti di vista ed emozioni. Che intreccia paure intime e sociali, fatti veri e immaginati. Con sapienza e semplicità.
Abbiniamo alle parole del regista la ricetta di un cuore alle arance. Un cuore quasi rosso, come simbologia vuole.
Perché un cuore? Perché partiamo dal titolo dell’intervista, “Il mio primo amore è stata la strega cattiva”.
Ricordate? L’affascinante strega chiede (almeno in alcune versioni della fiaba) che le venga portato il cuore di Biancaneve, come prova della sua morte.

“Il mio primo amore è stata la strega cattiva” (ilgiornale.it)

Cuore di arance rosse
Ingredienti:
150 g di farina 00
150 g di fecola di patate
3 uova
180 g di zucchero
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio di oliva
1 bustina di lievito
3 cucchiaini di aroma di arancia
1 scorza di arancia grattugiata
Per la copertura
500 g di Arance rosse
4 cucchiai di Gelatina di albicocche
4 cucchiai di Grand Marnier o Rum
Procedimento
Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina mescolata con il lievito, la scorza grattugiata dell’arancia, l’olio e il latte, precedentemente mescolato con l’aroma di arancia. Montare a neve ben ferma gli albumi ed aggiungerli all’impasto, mescolando con cautela dal basso in alto. Quando l’impasto sarà ben amalgamato, versarlo in una teglia a forma di cuore, già predisposta, e cuocere a 180 gradi, in forno preriscaldato, per circa 40 minuti.
Togliere lo stampo dal forno, sformare la torta e farla raffreddare.
Diluire il Grand Marnier (o il Rum) in poca acqua e spennellare sulla superficie e sul bordo della torta.
Sbucciare le arance, privandole di tutte le pellicine bianche, e dividerle in spicchi, eliminando anche la pellicina interna.
Mettere la gelatina di albicocche con un cucchiaio e mezzo di acqua in un pentolino sul fuoco, portarla ad ebollizione e spennellarla su tutta la superficie della torta.
Disporre gli spicchi di arancia, in modo decorativo, sulla parte superiore della torta e spennellarli con la gelatina rimasta.

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Due torte dedicate al festival “Gialli a Ischia, laboratori gastronomici e del pensiero”.
È in preparazione l’edizione 2017, prevista per il mese di ottobre.
Due torte, dicevamo.
Una caprese al limone e al limoncello di Ischia, in omaggio all’isola che ospita il festival.
E una crostata di more, ispirata al racconto di Agatha Christie, La torta di more (Four and Twenty Blackbirds), in onore ai classici del giallo.

Gialli a Ischia, laboratori gastronomici e del pensiero (pagina Facebook)

Torta caprese al limone e al limoncello di Ischia
Ingredienti:
25 g di fecola  di patate
25 g di farina 00
200 g di mandorle pelate
200g di cioccolata bianco
125 g di burro
5 uova
150 g di zucchero
1 fialetta di aroma al limone
La scorza di 3 limoni e il succo di un limone
30 g di limoncello
1 bustina di lievito
Procedimento
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco. Tritare finemente le mandorle pelate con un mixer e unirle a 50 g di zucchero. Aggiungere il cioccolato bianco, la scorza grattugiata dei 3 limoni, la fecola di patate, la farina e il lievito in polvere. Mescolare bene, con un cucchiaio di legno, prima di aggiungere il burro fuso, il succo di limone, il limoncello e la fialetta di aroma di limone. Continuare a mescolare bene.
Montare le uova con lo zucchero rimasto fino ad ottenere una crema gonfia e liscia, poi aggiungerla agli altri ingredienti. Amalgamare con una spatola, compiendo dei movimenti circolari dal basso verso l’alto.
Versare il composto in uno stampo predisposto, del diametro di 22-24 cm, disponendolo nella teglia in modo uniforme. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi, per circa 50 minuti. Una volta cotta (verificare con uno stuzzicadenti), sfornare la torta, lasciarla raffreddare, trasferirla su un piatto da portata e spolverizzarla con zucchero a velo.
 
Crostata di more
Ingredienti:
Per la pasta frolla 
200 g di farina 00
100 g di zucchero
90 g di burro a temperatura ambiente
Un uovo e un tuorlo
1/2 bustina di lievito
Per la farcitura
5 tazze di more fresche
1 tazza di zucchero di canna
1 cucchiaio di fecola di patate
2 cucchiai di succo di limone fresco
La scorza di 1 limone
1 cucchiaio di burro freddo tritato
Procedimento
Preriscaldare il forno a 200° C.
Impastare farina, lievito, zucchero, burro e uova, fino ad ottenere un impasto elastico.
Disporre l’impasto in una teglia di 24 cm di diametro, già predisposta.
In una ciotola, mettere 4 tazze di more, la tazza di zucchero, la fecola, il succo e la scorza di limone.
Versare questa miscela sull’impasto, mettere in forno e cuocere per circa 20 minuti. Se durante la cottura la crostata si inscurisce troppo, mettere sopra un foglio di alluminio.
Servire la crostata calda, con gelato alla vaniglia e con delle more fresche.

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Un film dolceamaro. Umoristico e denso. Drammatico, tragico e pieno di speranza, come ci dice il titolo.
Personaggi quasi teatrali, maschere. Scenari della vita vera e squarci di assurdità, per un’umanità che nasce e cresce, imprevista e imprevedibile. Per una storia che gira sempre altrove, dove lo spettatore non si aspetta.
Buona visione di questo film di Aki Kaurismäki, L’altro volto della speranza!
Abbiniamo il film a una torta imprevista e forse imprevedibile.
Un insieme di ingredienti un po’ improbabili e di varia provenienza, per un film in cui la cucina è sfondo e sostanza di ogni cambiamento possibile.
Buon appetito!

L’altro volto della speranza (mymovies.it)

Plumcake di curcuma, arance, miele e farina di mais
Ingredienti:
150 g farina Integrale
100 g farina di mais
80 g di miele
90 g di burro
1 bustina di Lievito
2 uova
2 arance bio
1 limone bio
2 cucchiaini di curcuma in polvere
Procedimento
Tagliare a pezzetti il burro, farlo sciogliere a bagnomaria e lasciarlo raffreddare.
In una ciotola montare le uova con il miele. Unire il burro e mescolare bene.
Grattugiare la scorza del limone e di un’arancia e spremere il succo di entrambe le arance.
Unire farine e lievito al composto, piano piano, fino ad ottenere un impasto senza grumi. Aggiungere progressivamente anche il succo d’arancia, se necessario alternandolo alla farina.
Infine amalgamare la curcuma e la scorza di limone e arancia.
Versare il tutto in uno stampo da plumcake e infornare a 180° per circa 40 minuti.

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Una notizia che potrebbe sembrare una semplice curiosità, ma che ci parla della società cinese di oggi, del divario fra città e campagna, delle migrazioni interne, dei costi del capitalismo alla cinese (o del socialismo alla cinese), della politica delle nascite, delle difficoltà a entrare in intimità e ad avere competenze (perdonate il termine) nella vita affettiva.
La notizia è il grande aumento di single in Cina.
Vi proponiamo poi un Pan di Spagna alla cinese, cotto al vapore. Gonfio, morbidissimo, spumoso. Forse la connessione con i single non è evidente, forse non c’è. Ma dato che parliamo di single, proprio il fatto che non ci sia connessione con il tema diventa una connessione.
Aldilà del gioco di parole, i single possono essere tesori nascosti e segreti, proprio come questo dolce, chiuso nel wok ma aperto ad essere servito e gustato.

Number of single young Chinese people reaches 20 million (english.peopledaily.com.cn/)

Pan di spagna alla cinese
Ingredienti:
4 uova grandi
180 g di zucchero
125 g di farina 00 (o di farina di riso)
2 cucchiai di olio di semi
Procedimento
Ricoprire con carta forno oppure una teglia (diametro 23 cm).
Sbattere le uova intere con un frullatore elettrico per qualche minuto o con una frusta per almeno 15 minuti. Aggiungere lo zucchero poco alla volta continuando a sbattere dopo ogni aggiunta.
Iniziare poi ad aggiungere la farina, poca alla volta, mescolando per incorporarla bene. Unire poi l’olio e sbattere ancora con energia e dal basso in alto.
Preparare un wok per la cottura, mettendo un sostegno per la teglia, in modo da farla rimanere sopraelevata. Mettere abbastanza acqua nel wok e portarla ad ebollizione, inserire poi la teglia nel wok e chiudere con il coperchio.
Cuocere per 15/20 minuti, senza mai aprire il coperchio, per evitare che la condensa presente sul coperchio cada sulla torta, bagnandola. Dopo l’intervallo di tempo previsto, togliere il coperchio con un movimento rapido e controllare con uno stecchino che la torta sia cotta.
Togliere la teglia dal wok, fare raffreddare 10/15 minuti e poi togliere la torta dalla teglia. Servire con decorazioni o salse di accompagnamento a piacere.
Avvertenza: se utilizzate la farina di riso, la torta gonfierà un po’ meno.

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Algoritmi, videogame, tecniche comportamentali: sono alcune parole chiave di questo articolo che ci parla della possibilità di manipolare e condizionare i lavoratori, in questo caso gli autisti, per farli lavorare di più, magari in condizioni e momenti per loro svantaggiosi. “Prosegui ancora un po’, guadagnerai di più”, “Sei sicuro di voler smettere?”
Ma passiamo alla torta di cacao e amaretti. Se la preparate, se la assaggiate, sarà lei a influenzarvi, a dirvi “ancora un pezzo, ancora un morso, ancora una fetta…”.

Uber, grande fratello in auto per manipolare gli autisti (corriere.it)

Torta di cacao e amaretti
Ingredienti:
2 uova
2 bicchieri di farina
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di latte
½ bicchiere di olio
1 mela
1 bustina di vanillina
8 cucchiai di cacao in polvere
100g di amaretti
1 bustina di lievito
Procedimento
Sbattere bene le uova con lo zucchero e la vanillina, aggiungere l’olio, il latte, gli amaretti già frullati, la farina, la bustina di lievito, il cacao, la mela tagliata a fettine sottili e mescolare bene. Versare nella teglia predisposta e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 50 minuti.

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Pasticceri e presidenti a confronto! Avevamo perso questa notizia, ma ora rimediamo.
Alla festa per l’insediamento di Trump, la stessa torta con cui Obama aveva festeggiato il suo insediamento. Scandalo, imbarazzo, qualche necessaria risata. E molto savoir faire, almeno fra i pasticceri.
Dopo la notizia, vi proponiamo una variante del classico tiramisù. È una variante molto variata, così non sono possibili confusioni, almeno qui!

Trump e quella torta identica al dolce di Obama (ilgiornale.it)

Tiramisù ai marroni
Ingredienti:
350 g di crema di marroni (di castagne)
200 g di panna
200 g di savoiardi
Caffè q.b.
Un cucchiaio di rum
60 g di cioccolato fondente
Procedimento
Montare la panna, unire la crema di marroni e mescolare bene. Bagnare i savoiardi nel caffè aromatizzato al rum, metterli in una pirofila, versare un po’ di crema e grattare sopra un po’ di cioccolato fondente, poi di nuovo terminare con altri savoiardi, la crema e ricoprire con altre scaglie di cioccolato.

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Questa notizia ci è simpatica. Perché è leggera (e ogni tanto ci vuole). Perché si parla di cucina (ed è un tema che ci interessa). Ma soprattutto perché sfata e mette in discussione un luogo comune, un pregiudizio.
Nella notizia si parla del rapporto che abbiamo con fornelli, cibo e buona tavola, in Italia e in altri paesi europei.
Per commentare la notizia, proponiamo una torta, una crostata, veloce ma buona.

Europa, sorpresa ai fornelli: gli italiani sono i più sbrigativi (repubblica.it)

Crostata veloce
Ingredienti:
200 g farina
100 g di zucchero
80 g di burro
1 uovo e un tuorlo
Mezza bustina di lievito
Marmellata o confettura a piacere
Procedimento
Mettere in una terrina tutti gli ingredienti (esclusa la marmellata) e impastare velocemente con le mani, fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Foderare una teglia già predisposta (arrivando a circa 2 cm di altezza) con l’impasto ottenuto, da cui si dovrà togliere circa un quarto del volume totale. Spalmare la marmellata e disporre sopra di essa, a listarelle, la pasta rimasta. Infornare in forno statico già caldo e cuocere a 210° per 15/20 minuti.

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Dalla notizia (e dalla torta) sulle elezioni olandesi, passiamo a proporvi un giallo storico, ambientato fra Amsterdam e le vie del caffè, The coffe trader.
Del link di Wikipedia, che segue, traduciamo inizio e ambientazione della vicenda. Il resto è meglio scoprirlo leggendo. Ed è ancora più consigliato accompagnare la lettura con il piacere di una torta, al caffè naturalmente.
Il Mercante di caffè è un romanzo storico di David Liss, ambientato nel XIX secolo ad Amsterdam. La storia ruota attorno alle attività del commerciante di materie prime Miguel Lienzo, un Ebreo, rifugiato ad Amsterdam in fuga dall’Inquisizione Portoghese. Riprendendosi in tempo da una prossima rovina finanziaria, Lienzo entra in società con una donna olandese per importare una nuova merce, il caffè. In questa rischiosa avventura si trova a percorrere e ad attraversare le strutture sociali del mondo degli affari di Amsterdam, la politica del consiglio, le trame dei concorrenti.

The Coffee Trader (wikipedia.org)

Torta al caffè
Ingredienti:
200 g di farina bianca
100 g di fecola di patate
3 uova
160 g di zucchero
100 ml di olio d’oliva
Due tazzine di caffè, già zuccherato
Latte q.b.
Una bustina di lievito
Procedimento
Montare i tuorli con lo zucchero fino a che diventano chiari e spumosi. Unire farina, fecola e lievito e aggiungere l’insieme, gradualmente, ai tuorli montati, sempre mescolando bene. Alternare l’inserimento di farina e fecola con quello dei liquidi, se il composto risulta troppo solido e difficile da mescolare. Completare l’inserimento dei liquidi. Infine aggiungere gli albumi montati a neve, mescolando con cautela dal basso in alto.
Versare il composto in una teglia predisposta e cuocere in forno statico già caldo a 180° per circa 40 minuti.
Servire con panna montata aromatizzata al caffè.

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Elezioni in Olanda. Per parlarne, scegliamo un articolo italiano, non recentissimo, e un commento greco al dopo elezioni.
Parole mediterranee, quindi, per commentare elezioni del nord Europa. Per commentare un paese (o un mondo?), la cui politica si adegua alle voci di chi urla “abbasso lo straniero”, “prima veniamo noi, di loro che ci importa?”
Strano. Molto strano per una nazione, l’Olanda, da sempre protagonista di un melting pot ante litteram. Una nazione da sempre aperta al mondo, al commercio, agli scambi: di merci, denaro, idee.
Così aperta da avere torte tipiche ricche di spezie esotiche, come questa che vi proponiamo.

Olanda, il premier gioca a fare lo xenofobo: “I nostri valori non vi piacciono? Andatevene” (ilfattoquotidiano.it)

The Dutch elections and Greece (ekathimerini.com)

Torta olandese speziata
Ingredienti
40 g di cannella
10 g di noce moscata
5 g di chiodi di garofano
5 g di cardamomo
5 g di pepe bianco macinato
5 g di coriandolo
5 g di zenzero in polvere
5 g di anice stellato in polvere
1 uovo grande
220 ml di acqua tiepida
180 g di zucchero di canna
250 g di farina integrale
1 bustina di lievito
Procedimento
Macinare tutte le spezie intere e mescolarle con quelle in polvere.
Mettere l’uovo, l’acqua, le spezie e lo zucchero di canna in una ciotola e miscelare tutto.
Aggiungere la farina integrale e il lievito e mescolare tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno.
Versare il composto in una teglia predisposta e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti, poi verificare la cottura con uno stuzzicadenti. Potrebbe, infatti, essere necessario più tempo per completare la cottura.
Togliere la torta dal forno, lasciandola raffreddare nella teglia per 5 minuti e poi su un piatto.
Servire con burro, miele e una tazza di caffè.

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