La torta

La torta è un sapere cangiante, antico e senza tempo. Infinite mutazioni e ricette. Gusti, sapori, sensi coinvolti. Scegliere una torta è un gioco, un movimento di archetipi e forme viventi che risuonano nella nostra storia. Processo alchemico, mai certo, di trasformazione della materia. Potenzialità che può diventare atto in ogni momento, e poi scomparire.
Combinazione di ingredienti e forma a priori. Creatività spontanea o necessità matematica. Rifugio, pausa, casa. Momento di rilassamento e concentrazione. Azione ed esperienza. Contemplazione ed immaginazione. Ritiro dal mondo e immersione nel flusso delle cose. Introspezione e apertura. Appartenenze, memoria e tutto quello che non si sa ancora…

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Una risposta a La torta

  1. Domenica mattina e piove, piove. L’estate volge al termine e domani riprendono le lezioni.
    Fare una torta mi sembra un bel modo di iniziare una giornata così.
    Il mio albero di fichi è carico di frutti allora via, con la TORTA YOGURT E FICHI.
    Sul tavolo della cucina metto tutti gli ingredienti che mi serviranno:
    110 g di burro
    80 g di zucchero semolato,
    un pizzico di sale,
    ½ bacca di vaniglia,
    2 tuorli ,
    120 g di farina,
    5 g di lievito in polvere,
    500 g di panna fresca,
    100 g di zucchero,
    200 g di yogurt greco intero,
    100 g di polpa di fichi,
    2 foglie di menta fresca.
    Fichi per decorare.
    Inizio a preparare il sablè: accendo il forno a 180°. Monto con la frusta il burro con lo zucchero, la bacca di vaniglia e il sale, aggiungo i tuorli. Quando è ben spumoso aggiungo a pioggia la farina setacciata mescolata al lievito in polvere. Con l’aiuto di una sac a poche inserisco il Sablè Brètone (base della torta) in una tortiera (20 cm). Inforno per 12 minuti circa.
    Mentre la torta cuoce preparo la mousse: pelo e pesto i fichi freschi fino a ridurli in poltiglia, aggiungo lo yogurt greco e le foglie di menta tritate finemente. Metto in frigo e lascio insaporire per 30 minuti.
    Intanto monto la panna con lo zucchero e, trascorsi i 30 minuti, la aggiungo alla miscela di yogurt e fichi.
    A questo punto anche il sablè si è raffreddato e viene la parte in cui mi devo far aiutare da mio marito: la decorazione. Sì perchè con la sac a poche ho cercato di fare una base e dei ciuffi ma il risultato era un pasticcio così Armando lo ha lisciato per bene e poi ha fatto dei ciuffetti molto carini.
    Io ho pelato ancora tre fichi e li ho sistemati sopra e intorno: FATTA!
    La metto in frigo in attesa di mangiarla dopo pranzo.
    E quando arriva il momento apro una bottiglia di Mionetto e taglio, assaporo: la mousse è morbida e fresca, i fichi dolcissimi, il sablè croccante, e sì, ho fatto uscire il sole 🙂
    Ciao Michela

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